Quelle simpatiche combriccole pronte a partire per il Columbus DaySono pronti a partire. Sindaci, vice sindaci, funzionari, direttori, presidenti, dipendenti… Voli A/R, pranzi, cene, pernottamenti… Diversi milioni di dollari per pochi giorni, non bruscolini: una quantità di fondi che potrebbe riuscire a venire incontro alle popolazioni colpite da calamità naturali, che potrebbe realizzare infrastrutture, case, che potrebbe creare incentivi all’occupazione. Tanto costa il Columbus day: una parata di carri, una celebrazione della Grande Mela in cui si festeggia l’orgoglio italiano. E sono gli italiani a sovvenzionare la più costosa parata del mondo. Per la promozione del made in Italy, dell’italianità, della cultura italiana, dell’arte e dell’enogastronomia del Bel Paese, anche la nostra Regione scuce un bel po’ di quattrini. Ma non s’era detto di risparmiare e che per molte cose non ci sono fondi? Per l’evento dell’anno, che si celebra fra pochi giorni, parlamentari, assessori regionali, intere delegazioni di rappresentanti a vario titolo di associazioni e istituzioni, sindaci e perfino dipendenti comunali, si recano in America, e non a spese proprie, questo è chiaro. Sono a spese degli associati, delle imprese, dei cittadini, di enti, di comuni. A volte si tratta soltanto di un anticipo, in attesa di un rimborso, per spese di eventi e rappresentanza, che potrebbe non arrivare mai. Le regioni, e quindi non solo la nostra, nelle passate edizioni hanno speso centinaia e centinaia di migliaia di euro. Fino a 750 mila euro, si ricorda. Ma in tempo di crisi non tutti hanno voglia di restare a guardare la partenza delle più assortite delegazioni. Per fare un esempio,
i consiglieri comunali di opposizione di Castrofilippo Asaro, Ciccarelli, Lo Brutto, Piraneo, e Sferrazza hanno protestato perché una delegazione di 60 persone tra amministratori e dipendenti castrofilippesi partirà alla volta del Columbus day spendendo una somma (che dovrebbe poi essere rimborsata dalla Regione siciliana) pari a circa 80 mila euro. Eppure la loro scuola cade a pezzi, le strade sono piene di buche, le ville comunali sono abbandonate e tutto con la motivazione che non ci sono fondi, mancano le risorse, le gestioni scialacquatrici del passato, la crisi, la riduzione dei trasferimenti dalla Regione hanno svuotato le casse comunali. La Parata annuale, vissuta in modo commovente da tutti gli italiani d’America, per i siciliani è ormai uno dei tanti modi per andare oltreoceano e conoscere i propri “cugini” americani. Non mancano ormai le occasioni per creare vetrine in America e ne è un esempio Casa Sicilia. Oggi, per una parata in nome dell’orgoglio italiano (tanto messo in discussione a casa nostra), si può parlare - senza tema di smentita - di un notevole spreco di denaro pubblico. Se guardiamo all’evento come l’occasione di ritrovare comunanza e attuare uno scambio culturale o di business con i nostri parenti americani, possiamo ritenere più che sufficiente incontrarli nei mille eventi che si continuano a svolgere anche nella nostra Isola, come l’ultima volta a Siracusa, con i siciliani d’America che si sono distinti nel mondo della scienza, della cultura, dell’impresa. Per avere un’idea dello spreco, in tempi di vacche magre, sia sufficiente ricordare che un posto alla cena di Gala è costato in passato anche 1.500 dollari. Cibo raffinato per pochi eletti , ovviamente. Come i consiglieri di Castrofilippo, tutti i consiglieri dei comuni disastrati, in cui i servizi più elementari non sono garantiti, dovrebbero invitare i loro amministratori a festeggiare Cristoforo Colombo in Italia. Se questi accettassero, rinunciando al viaggetto a sgamo, renderebbero davvero un grande servigio a noi cittadini. E la parata americana sia rimandata a tempi migliori!
http://www.agrigentoflash.it/2009/10/06/qu...l-columbus-day/Castrofilippo (Castrufilippu in siciliano) è un comune italiano di 3.104 abitanti della provincia di Agrigento in Sicilia.
Ridono, ma cosa ci sarà mai da ridere? E' un'assenza di pensiero che non puoi condividere!
Giorgio Canali
Dubitare e credere sono la stessa cosa. Solo l'indifferenza è atea
Il est du véritable amour comme de l'apparition des esprit: tout le monde en parle, mais peu de gens en ont vu